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Poiché adottiamo la distinzione introdotta dal filosofo norvegese Arne Naess, chiameremo
“ecologia di superficie” quel filone che mantiene tutte le premesse della cultura occidentale attuale, e quindi una concezione antropocentrica; rientrano invece nell’
“ecologia profonda” tutte quelle concezioni che si possono genericamente definire come non-antropocentriche, cioè che danno un valore in sé a tutte le entità naturali e quindi a tutto il Complesso, l’Ecosistema. Nell’ecologia profonda la nostra specie è una componente della Terra.
Ne conseguono cambiamenti profondi nel comportamento umano e nelle istituzioni, nell’etica, nel diritto, nell’operato della scienza, nell’alimentazione, e così via.
Tutti i testi di questo capitolo sono tratti dal libro: ECOLOGIA PROFONDA
(1996) di Guido Dalla Casa.
PANGEA Edizioni – Via Drovetti 37 – 10138 TORINO
Tel. 348-8227790
e-mail: fr.sgroi@tiscalinet.it - sgroi.franco@libero.it
ISBN 88-86964-08-0
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